Quando la prassi diventa la norma: il trattamento fiscale degli strumenti finanziari partecipativi
Sommario: 1. La ratio normativa degli strumenti finanziari partecipativi. 2. La fattispecie concreta e la soluzione prospettata dall’Istante. 3. Gli strumenti finanziari partecipativi assimilati alle azioni. 4. Una disciplina “mancata”: l’incertezza come regola di sistema. 5. L’ineffabilità della nozione di “affare”. 6. Un formalismo di ritorno: la necessaria “purezza” della partecipazione. 7. La solitudine dell’interpello.
Riassunto: Con l’interpello n. 224, pubblicato lo scorso 21 agosto 2025, l’Agenzia delle Entrate è tornata a occuparsi del trattamento fiscale degli strumenti finanziari partecipativi, con particolare riferimento alla loro assimilazione, a fini fiscali, alle azioni ovvero alle obbligazioni. Pur muovendosi nel solco dei precedenti orientamenti di prassi, la risposta in commento contribuisce a fare chiarezza sul piano applicativo, ribadendo i presupposti che consentono di ricondurre tali strumenti nell’una o nell’altra categoria ai sensi dell’art. 44 TUIR. Al contempo, offre l’occasione per interrogarsi su alcuni profili critici di più ampia rilevanza sistematica: dall’assenza di una disciplina compiuta alla persistente incertezza della formulazione normativa, sino ai limiti strutturali dell’approccio casistico adottato dall’Amministrazione finanziaria.
Abstract: With Ruling No. 224, published on August 21st, 2025, the Italian Revenue Agency once again addressed the tax treatment of participatory financial instruments, focusing in particular on their fiscal assimilation to either equity shares or bonds. While following the line traced by previous administrative guidance, the ruling contributes to clarifying the practical framework by reaffirming the conditions under which such instruments may be classified in one category or the other pursuant to Article 44 of the Italian Income Tax Code (TUIR). At the same time, however, it provides an opportunity to reflect on several issues of broader systemic relevance, from the absence of a comprehensive regulatory framework to the persistent ambiguity of the legislative wording, up to the structural limits of the case-by-case approach adopted by the Tax Administration.